Aspromonte - Storia e paesaggi

Montalto, Il Redentore e la “Rosa dei Venti”: 

La scalata della cima del Montalto,1956 mt, (la cima più alta del massiccio aspromontano), procura delle sensazioni alle quali è impossibile rimanere indifferenti. Giunti sulle cime un panorama mozzafiato si presenta davanti agli occhi: le isole, i due mari (Jonio e Tirreno), i vulcani (Etna e Stromboli) e un silenzio, simbolo dell’armonia della natura, la Statua del Redentore che sembra contemplare questo spettacolo meraviglioso e inoltre la “Rosa dei Venti”.

La cascate Maesano (del torrente Menta-Amendolea).

Il percorso per la cascata alquanto suggestivo, ricco di panorami mozzafiato, non è molto  difficoltoso. Si attraversano crinali ricchi di faggete e pinete, fino a raggiungere la cascata, che compare all’improvviso nella valle. D’estate, giunti sul posto, è possibile fare il bagno nelle sue acque fresche e limpide.

Il Bosco delle Fate

Gambarie è tutta immersa in boschi stupendi, uno dei più belli è forse il cosiddetto Bosco delle Fate. Una Faggeta ricca di misteri e leggende, in cui si può  godere oltre che di una piacevole frescura, di una pace che ritempra l’anima. In autunno è ricco di funghi porcini.

Mausoleo Garibaldi

Ricorda il passaggio di Garibaldi in Aspromonte nell’Agosto 1862. Immerso in un bosco di pini secolari tra cui un esemplare presso cui, narra la storia , il nostro Generale, dopo una giornata di battaglia,  si appoggiò dopo il ferimento a una gamba. Il percorso è contornato da meravigliosi boschi di faggi e pini,  diversi sono i ruscelletti e le piccole cascate in un sottobosco ricco di funghi, ciclamini, erica e felci.

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